Le scoperte che si fanno su internet sono incredibili. C’è chi crea un blog, pubblica un articolo riguardo il trasferimento di immagini su vari tipi di materiale, poi un altro fa la stessa cosa utilizzando però una procedura diversa; ed è così che nasce il passaparola dei nostri tempi, rendendo disponibile agli altri le proprie conoscenze. tessuto
Ricordo che tantissimi anni fa, mia mamma ritagliava qualche immagine da una rivista, poi le capovolgeva e le poggiava su uno straccio bianco, imbeveva con la trielina un batuffolo di cotone e poi lo strofinava sull’immagine.
Ed ecco che per magia (o meglio per fisica) l’immagine veniva stampata! Attenzione però che non funziona con tutti i tipi di trielina che si trovano in commercio e il non-risultato può essere determinato anche dalla stampa non ottimale. Stessa cosa si può fare anche con l’acetone (ho utilizzato quello con alcool) ma, sono sincero, a me non ha trasferito nulla!
E’ possibile però utilizzare anche una stampante laser con le immagini o le scritte che preferiamo e trasferire l’immagine sul supporto che più ci piace, tipo legno, plastica o altro. Ricordiamoci sempre di stampare in modo specchiato. A questo punto, bisognerà utilizzare una boccetta di gel medium acrilico (si trova nei negozi di belle arti e costa pochi euro); oppure è possibile acquistare il più rinomato gel medium della Liquitex (non per fare pubblicità occulta, ma è il migliore sul mercato) ma costa molto di più.

transfer gel

liquitex

Probabilmente, oltre ai due prodotti pubblicati, in giro ci sono molti altri gel che fanno ciò di cui abbiamo bisogno. Addirittura sarebbe possibile ottenere lo stesso effetto utilizzando semplicemente un colore acrilico qualsiasi; questo però distorce il colore con cui viene trasferita l’immagine e il risultato potrebbe non essere quello desiderato.
Preso questo materiale, ritagliare l’immagine desiderata e poi stendere uno strato di gel nè troppo spesso nè troppo sottile, sul lato stampato e poi capovolgerlo e adagiarlo sulla superficie che vogliamo disegnare. Con una spatola oppure anche con una vecchia scheda telefonica bisogna schiacciare per bene il foglio in modo che il gel si stenda per bene in tutti i punti. Non ci resta altro che lasciar asciugare per una notte intera.
Bisognerà, quindi, bagnarsi le dita e piano piano sfregare tutta la carta utilizzata. Più delicatamente e più a lungo “massaggerete” l’immagine, più carta leverete e più nitida sarà l’immagine.

legno1Molto più semplice ed economico invece (quello che ho utilizzato nelle immagini della rosa dei venti e nella cassetta con i cognomi), è il procedimento con la stampa (sempre in modo specchiato) direttamente su carta da forno ritagliata come un comune foglio A4 e con stampante a getto di inchiostro. Una volta capovolto il foglio e adagiato sulla superficie dove imprimere il disegno, non resta altro che strofinare (o meglio grattare) con una comune scheda (tipo carta di credito) lungo tutta la scritta o disegno in modo che, il colore, che non viene assorbito dalla carta, venga invece trasferito sulla superficie. E’ possibile di tanto in tanto, controllare come sta venendo il lavoro, sollevando leggermente il foglio senza spostarlo e rischiare di sbavare l’immagine.
Al termine, basterà passarci sopra uno strato di colla vinilica leggermente acquosa per fare in modo che l’immagine non si cancelli col tempo. Anche se le immagini non vengono riprodotte alla perfezione, direi che l’effetto può definirsi molto “shabby”!legno2