La bandiera è il simbolo supremo di ogni nazione, un qualcosa che tutti dovrebbero adorare, amare e sventolare. Ho voluto rappresentare, in questo portacandela, le bandiere delle 6 nazioni che più mi affascinano, per motivi molto diversi tra loro.

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Inizierei dall’Italia, il bel paese, una nazione bagnata dal mare quasi per intero e già per questo, a mio avviso, adorabile. L’italiano medio è amato in tutto il mondo, è solare, artistico, poetico, romantico, ospitale. I ladri e i mafiosi sono ovunque, in qualsiasi altro paese, quindi è inutile sminuire od insultare un paese così importante e bello.

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Il Brasile, purtroppo, non ho ancora avuto modo di visitarlo. Un posto dove c’è sole e caldo tutto l’anno, sarebbe il mio posto ideale; spiagge chilometriche, musica, aragoste, tanga e cachaca.

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Nel ’97 sono stato, per poco più di un mese, in una piccola cittadina del sud dell’Inghilterra e sono rimasto affascinato nel vedere ingegneri, professori e altri, di mattina in giacca e cravatta, di sera nei disco-pub in jeans e t-shirt con in mano la “n”sima birra mista a whisky. Ovvio, noon si può fare di tutta l’erba un fascio, non tutta l’Inghilterra è così, ma l’idea che sia tutta così, mi piace e mi piacerebbe tantissimo visitare la Scozia e l’Irlanda, che sicuramente non sono da meno.

La tecnologia mi fa viaggiare mentalmente verso una delle mete più lontane da raggiungere per un europeo, il Giappone, affascinante come pochi posti al mondo. Gli occhi a mandorla, il kimono, i lologrammi, mi danno l’idea di un paese tranquillo, dove rilassarsi ma anche dove si lavora freneticamente. I giapponesi, così come tutti gli orientali, mi sembrano delle piccole formichine in continuo movimento ed evoluzione. Credo che sia il posto dove la tecnologia esplode, si evolve, si amplifica e tutto ciò mi attrae.

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