Zebra

Non poteva mancare nel mio appartamento totalmente bianco e nero, un portacandela zebrato, sullo stesso stile dei miei tappeti, lenzuola, asciugamani, una sorta di fortissima predilezione per questo tipo di stampa e per questi colori. La trama mi riporta con la mente a quei paesi caldi, laddove per continuare a sopravvivere devi correre e/o rincorrere. Purtroppo la vita media della zebra si aggira intorno ai 28 anni sempre che non riesca a correre più veloce di una tigre.

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– Tratto da wikipedia: “La colorazione a strisce della zebra è unica tra gli ungulati che popolano le savane africane. Alcuni ritengono che le strisce abbiano la funzione di camuffare l’animale tra l’erba alta o tra le zone d’ombra discontinua sotto alberi e arbusti. Tuttavia, gli animali che utilizzano tecniche di camuffamento, come il kudu e il tragelafo striato, tendono a essere silenziosi e furtivi. Rimangono immobili quando percepiscono la presenza di un pericolo e fuggono via solo all’ultimo momento. Al contrario, la zebra è un animale attivo e rumoroso, e non cerca affatto di rendersi invisibile. Proprio per questo altri studiosi ritengono che le strisce servano a confondere i predatori sulle effettive dimensioni della zebra, sulla distanza alla quale si trova e sulla direzione nella quale si sta muovendo. Tuttavia, non sembra che i predatori si lascino influenzare dall’aspetto striato dell’animale. Un’altra ipotesi, simile a questa, sosterrebbe che le strisce rendano difficile a un predatore focalizzare l’aggressione su un singolo esemplare, specialmente durante un inseguimento. Forse, la spiegazione più plausibile è che le strisce abbiano una funzione sociale. I vari individui di zebra, infatti, sembrano riconoscersi tra loro proprio grazie alla particolare conformazione delle strisce. Inoltre, potrebbero aiutare i vari membri di un branco a rimanere uniti tra loro mentre stanno fuggendo.

“E’ bianca e nera questa vita” (tratta da “Alex”, una mia canzone scritta agli inizi del 2013, in occasione della nascita di mio figlio).

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