Quante volte mi son fermato ad osservare in silenzio, incantato dallo splendore del tramonto visto dalle spiagge di Capo San Vito a Taranto. Seduto sugli scogli, ammiravo la grandezza e la bontà del Creatore, laddove l’unico suono che riuscivo ad ascoltare era lo scrosciante vai e vieni delle onde sul bagnasciuga“.
Ho voluto riprodurre, utilizzando delle semplici conchiglie, quanto mi è stato regalato da Madre Natura. Su un tocchetto di legno, ho quindi realizzato la barca a vela con il guscio di una specie di vongola per lo scafo e addirittura i denti di un riccio di mare per le vele.

tar1

tar2

tar3

La scogliera è rappresentata da quello che i tarantini chiamano comunemente “coccioli” e che quindi si tratta, utilizzando il nome scientifico, dei “murici”. Mentre il sole è una conchiglia di una piccolissima “noce reale” bianca (“Venus verrucosa”, detta anche “tartufo di mare”), incollata ad un piccolo pezzo di conchiglia dalla forma elicolidale. Un po’ di sabbia di Taranto e il mare colorato a tempera, per dare il tocco finale a quello che io chiamo “Taramonto” (tramonto su Taranto).

tar4

tar5
tar6

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>