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E’ una storia assurda quella che arriva dalla Germania e che ha come protagonista Ina Groll, in arte Kitty Blair. L’ormai ex pornostar è stata cacciata dall’Npd: “Rischiava di contaminare la razza”. Una storia si aggira per l’Europa. Una storia che vede come protagonisti un gruppo di neo-nazisti – militanti e vertici degli estremisti dell’Npd – una pornostar e dei pornoattori di colore. Basterebbe questo per renderla talmente assurda da sembrare uscita da un b movie. Invece è tutta realtà. E arriva dalla Germania. Lei si chiama Ina Groll e nelle vesti di Kitty Blair è stata una giovane pornoattrice con idee di estrema destra. Non ha mai fatto mistero di simpatizzare per l’Npd. Ma proprio l’Npd l’ha dichiarata pubblicamente “persona non gradita”. Il motivo? Semplice: aver fatto sesso, sul set, con attori di colore. Fino allo scorso autunno, nessuno tra i militanti del partito razzista e nazionalista tedesco pare si sia seriamente preoccupato di questo particolare. Nel novembre del 2013, Ina Groll aveva detto basta alla carriera nel mondo dell’hard. Con un nuovo profilo su Twitter e Facebook si era data una ripulita anche in Rete. Secondo quanto racconta il Corriere della Sera, “Kitty Blair, oramai, apparteneva al passato”. Il presente si chiama – si chiamava! – Npd. Perché “Anche il nazionalismo può essere sexy!”.
Su Facebook e Twitter aveva iniziato a inveire contro l’islamizzazione della Germania, i rom e i sinti, a chiedere la pena di morte per i pedofili. Tutto estremamente filo-nazista finché, scavando nel passato della giovane, alcuni militanti hanno scoperto che Ina aveva fatto sesso sul set con un attore di colore. Chi copula con un’altra razza davanti alla telecamera, e contribuisce perciò alla mescolanza razziale, non ha nulla a che fare con l’ideologia nazionale. Con questa dichiarazione pubblicata sulla pagina dell’organizzazione di estrema destra “Freies Netz” la bella Ina è stata dichiarata “persona non gradita” tra le fila dell’Npd.